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Carta della professionalità medica

La  Carta della Professionalità Medica nasce da una serie di incontri organizzati dalla European Federation of Internal Medicine, dall’American College of Physicians-American Society of Internal (ACP-ASIM), e dall’American Board of Internal Medicine (ABIM), in cui è emerso che medici provenienti da realtà sanitarie diverse hanno opinioni assai simili a riguardo della loro professionalità.
Le tre organizzazioni hanno quindi affidato ad alcuni loro membri il compito di sviluppare un progetto di pensiero che contemplasse una serie di principi ai quali i medici possono e devono ispirarsi. La Carta, pubblicata nel 2002, contemporaneamente su Lancet (359:520-522) e sugli Annals of Internal Medicine (136:243-246), consiste in una breve introduzione, in tre principi fondamentali e in dieci impegni, concepiti in modo tale da essere applicabili alle diverse culture e ai diversi sistemi politici.
La pratica medica si trova oggi ad affrontare sfide senza precedenti. Sfide che riguardano le crescenti disparità tra i bisogni dei pazienti, le risorse disponibili, la dipendenza dei sistemi sanitari dalle forze di mercato e la tentazione dei medici di rinunciare al tradizionale impegno verso il benessere e l’interesse del malato. Per tener fede al contratto sociale, la classe medica deve quindi cercare di riaffermare la sua attiva dedizione ai principi di professionalità. Ciò richiede non solo un impegno personale per il benessere dei pazienti, ma anche sforzi collettivi volti a migliorare il sistema sanitario per il benessere della società. Scopo della Carta della Professionalità Medica è proprio quello di incoraggiare tale dedizione e promuovere iniziative e linee d’azione che abbiano valore e portata universali.
La Carta della Professionalità Medica è consegnata, insieme al testo del Giuramento di Ippocrate, a tutti gli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia nel momento della loro Laurea.

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