Cerca insegnamenti o docenti



Voi siete qui

Corso di laurea in TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA

Tipo di corso di studiLaurea sanitaria
Anno accademico2011/2012
Classe di laureaclasse SNT/3, Professioni sanitarie tecniche
Titolo rilasciatoDottore
Curricula
Durata3 anni
Crediti richiesti per l’accesso
Crediti180
Anni di corso attivati2° anno, 3° anno
AccessoProgrammato
Conoscenze richieste per l'accesso

Introduzione al corso

Il Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia, appartenente alla Classe delle Lauree delle Professioni Sanitarie Tecniche (Classe SNT/3), ha durata triennale.
Il percorso formativo previsto impegna lo studente per un totale di 180 crediti formativi universitari (CFU) ed ha lo scopo di preparare laureati che siano in grado di gestire in modo completo le complesse operazioni che stanno alla base dell’esecuzione dell’esame neurofisiologico (nelle sue varie tipologie: elettroencefalografia, potenziali multimodali, poligrafia, elettromiografia ed elettroneurografia, doppler sonografia) ai fini diagnostici e/o di ricerca.
Il laureato deve avere una buona conoscenza di base concernente la morfologia e i meccanismi fisiologici che consentono lo svolgimento delle funzioni proprie del sistema nervoso centrale e periferico. Deve inoltre conoscere in modo sistematico le malattie più rilevanti del sistema nervoso centrale, periferico e muscolare e di neuropsichiatria infantile.
Il percorso formativo comprende sia attività didattica teorico-pratica sia attività pratica di tirocinio. Particolare rilievo, nella formazione, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo del profilo professionale.

Obiettivi formativi

Il laureato dovrà aver raggiunto i seguenti obiettivi formativi:
 possedere un’adeguata conoscenza di base concernente la morfologia e i meccanismi fisiologici che consentono lo svolgimento delle funzioni proprie del sistema nervoso centrale e periferico;
 conoscere i meccanismi con cui si genera il segnale bioelettrico a livello centrale (elettroencefalografia, potenziali evocati multimodali) e periferico (nervo periferico; giunzione neuromuscolare; muscolo striato) ed esprimerlo quantitativamente;
 conoscere le basi fisiopatologiche della circolazione cerebrale e delle sue alterazioni applicando tecniche ultrasonografiche e interpretandone i rilievi sul piano diagnostico;
 gestire compiutamente il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche (anche valendosi di procedure informatiche) sulle quali, su richiesta, deve redigere un rapporto descrittivo sul piano tecnico;
 provvedere alla predisposizione, controllo e ordinaria manutenzione delle apparecchiature in dotazione;
 possedere la capacità di utilizzare, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, per essere in grado di acquisire nozioni e/o capacità tecnico-applicative, con soggiorni presso centri e laboratori di università straniere e partecipazione a convegni, seminari, gruppi di lavoro internazionali;
 possedere la capacità di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
 conoscere le nozioni fondamentali di diritto sanitario e degli aspetti legali ed etici della professione;
 orientare il proprio agire professionale a principi etici, deontologici, legali e di responsabilità professionale.
 applicare le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature, ai fini della realizzazione di un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta collaborazione con il medico specialista;
 attuare le metodiche diagnostiche specifiche (elettroencefalografia di base, con relative attivazioni; elettroneuromiografia di superficie e collaborazione negli esami EMG invasivi; potenziali evocati somatosensorali, acustici e visivi; poligrafia del sonno e del sistema nervoso autonomo, collaborazione in esami di ultrasonografia, ecografia dopper extra ed intracranica);
 conoscere le norme di radioprotezione previste dalle direttive dell’Unione Europea (d.l.vo. 26 maggio 2000, n. 187);
 impiegare metodiche strumentali per l’accertamento dell’attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali;
 attivare misure di prevenzione per promuovere la sicurezza per i pazienti, gli operatori e gli ambienti di lavoro;
 approfondire le conoscenze di patologia neurologica e di neuropsichiatria infantile per applicarle alle tecniche di neurofisiopatologia e di esplorazione funzionale del sistema nervoso;
 apprendere le tecniche di base e le tecniche di registrazione specifiche da applicare su pazienti acuti, su pazienti in terapia intensiva e durante interventi chirurgici.

Sbocchi professionali

Il Tecnico di Neurofisiopatologia è l'operatore sanitario che svolge la propria attività nell'ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia, elettroneuromiografia poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni).
Il Tecnico di Neurofisiopatologia:
a. applica le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta collaborazione con il medico specialista;
b. gestisce compiutamente il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali, su richiesta deve redarre un rapporto descrittivo sotto l'aspetto tecnico;
c. ha dirette responsabilità nell'applicazione e nel risultato finale della metodica diagnostica utilizzata;
d. impiega metodiche diagnostico-strumentali per l'accertamento dell'attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o legali;
e. provvede alla predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione;
Il laureato in Tecniche di Neurofisiopatologia svolgerà la propria attività:
 nei servizi di neurofisiopatologia di ospedali e cliniche universitarie ove è presente la specifica figura professionale;
 nelle strutture poliambulatoriali private;
 nelle imprese industriali-commerciali di produzione delle apparecchiature neurofisiologiche con il compito di messa a punto, collaudo e controllo delle apparecchiature in oggetto.